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modiamofashion

Il blog che parla di stile e di fashion con una sfumatura di gossip

Ida Paro: blogger, style consultant, personal shopper

Curvy holiday look

Xmas Posted on 29 Dic, 2015 20:55

Avete pensato già al colore che volete indossare, avete acquistato scarpe e accessori da urlo, vi siete fatte prestare il bolerino nero di eco-pelliccia dall’amica del cuore, ma niente vestito?
Care amiche curvy e indecise, ho qui per voi il vestito giusto per la notte di San Silvestro. Scegliete pure!


Se amate il colore, due proposte di Elena Mirò: in blu, davvero trendy, l’abito in pizzo leggermente stretch con scollo a barchetta, maniche lunghe e fodera in raso blu ma di nuance più chiara.
Linea dritta e scivolata per il modello rosso in crèpe con collo ad anello doppio di tessuto e maniche raglan.


Se preferire il nero – che si abbina e si riutilizza con facilità – qui sopra un modello di linea sobria ma impreziosito da un ricamo di perline in vita e a fondo manica, e un modello con drappeggio asimmetrico alleggerito dalla parte superiore e da una manica in tulle. Di Marina Rinaldi.


Ancora con Marina Rinaldi, torniamo al blu che è di gran tendenza per Capodanno (anche per gli uomini), ed ecco un abitino aderente in crèpe con inserti di pizzo leggermente lucido.
Per le amanti dell’oro, che può essere richiamato anche dagli accessori, questo abito aderente che sblusa con un tessuto in voile lurex. La romantica cintura in gros grain è removibile.


Se volete osare il lungo, da alleggerire indossando dei sandali gioiello, queste due proposte davvero glamour, sempre di Marina Rinaldi: a sinistra abito nero in frisottina lucido con bustino in velluto jacquard blu.
A destra un abito lungo nero con bustino in lurex dall’ampia scollatura a V.

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Barbanera vecchio stile

news Posted on 29 Dic, 2015 15:25

Il mio primo mezzo secolo di vita è stato scandito dal calendario Barbanera.

Già alle elementari penzolava accanto al Crocifisso, proprio lì, dietro la temuta cattedra.
Poi si è trasferito sulla parete delle superiori fra la Croce, la lavagna e qualche graffito scritto con la biro. A casa delle mie compagne era un must.
Mio cognato non si azzardava a piantare una zucchina nel suo orto cittadino se Barbanera non gli propiziava la luna.


A volte l’ho messo come regalo nei cesti natalizi, fra il panettone e lo spumante, perché sapevo che, almeno quello, non sarebbe stato riciclato.

Oggi scopro che dietro al vecchio calendario e agli oroscopi (infallibili!) curati dall’Editoriale Campi di Foligno, c’è la poderosa raccolta degli almanacchi Barbanera: una cosa “seria”.

Infatti è la più completa al mondo nel suo genere, composta da 356 esemplari datati 1762-1962, motivo per cui è stata dichiarata in questi giorni patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, come simbolo di un genere letterario in cui si rispecchia la cultura popolare, vale a dire il DNA di una nazione.

Gli almanacchi di Barbanera sono così entrati a far parte del Memory of the World Register, una biblioteca universale che raccoglie l’alfabeto fenicio, la Nona di Beethoven, i film dei fratelli Lumière, l’archivio Pasteur e tanti altri tesori da preservare.

Una consacrazione che restituisce un po’ di autorevolezza al vecchio calendario ormai messo in ombra dal sito web che snocciola astri, tisane e fasi lunari con velocità, completezza e modernità.
Ma senza più magia.

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