MFW: siamo al giro di boa e la sensazione è quella percepita anche nelle fashion week che hanno preceduto questa milanese:

la crisi socio-politica mondiale fa tirare i remi in barca agli operatori della moda, grandi o piccoli che siano.

È paura, prudenza, mancanza di mezzi economici o di idee…

Non importa se questo feeling produce collezioni auto-celebrative quanto poco interessanti. Stoffa da indossare in attesa che “passi ‘a nuttata“.

I piu bei creativi in panne producono album di fotografie ingiallite dall’ IA e filmetti interpretati da stelle hollywoodiane incartapecorite e sul viale del tramonto.

Siamo alla frutta o il pranzo non è stato neanche servito?

L’azzeramento delle vendite svuota di contenuti e di carisma le fashion week.

Nell’attesa (finora delusa) che qualcosa cambi in meglio, gustiamoci l’onesta collezione SS26 di Moschino by Adrian Appiolaza: cognome astruso che cela origini casertane.

Nome sorretto da un solido pedigree di esperienze internazionali.

Appiolaza: costretto come GLI ALTRI a ravanare in polverosi archivi, a bere cicoria invece di caffé, trascinando in passerella il fardello dell’heritage.

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