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Il blog che parla di stile e di fashion con una sfumatura di gossip

Ida Paro: blogger, style consultant, personal shopper

OPIUM… mot magique

style Posted on 05 Nov, 2015 17:43

Oggi nessuno si meraviglia se un bebè esibisce una tutina o delle scarpine griffate. Le mamme li vestono come fossero Barbie e Ken e se i pupi sapessero parlare avrebbero di sicuro un iPhone.
Ai miei tempi i bambini dovevano accontentarsi di semplici “abitini” e i primi approcci con le grandi maison si verificavano in avanzata età adolescenziale, questo perlomeno in provincia.


Si seguivano le mode, naturalmente, ma i “vestiti firmati” (allora si chiamavano così) erano prerogativa delle figlie di papà.
Io non lo ero, ed è più che normale quindi che ricordi ancora con emozione il primo stilista della mia vita: Yves Saint Laurent.
Galeotto fu IL PROFUMO: OPIUM.


Ero alla ricerca di un profumo personale in cui io potessi riconoscermi, stanca di cambiare boccette che non lasciavano il segno.
Andai così nella fornitissima profumeria che apparteneva alla mamma della mia migliore amica e lei, che mi conosceva bene, mi raccomandò caldamente quest’essenza esotica e avvolgente.
Fu un colpo di fulmine sfociato non in una fugace passioncella ma in vero amore, visto che OPIUM è ancora oggi il MIO PROFUMO, nonostante l’insidioso assedio di favolose fragranze create successivamente sia da YSL che dalle altre maison.


OPIUM
nasce dal cuore e dalla mente di Yves Saint Laurent nel 1972.
L’idea è quella di ricreare le suggestioni della Cina imperiale e dei samurai in un profumo che diventa realtà solo nel 1977 grazie alle alchimie del profumiere spagnolo Alberto Morillas (Acqua di Giò, Flower by Kenzo).
La confezione – leggermente diversa da quella odierna – è disegnata da Pierre Dinand e il successo di questa inconfondibile fragranza languida e speziata è immediato e sostenuto nel tempo da campagne pubblicitarie di sicuro impatto basate sul glamour di testimonial come Linda Evangelista, Kate Moss, Emily Blunt e Sophie Dahl, il cui nudo integrale manda in tilt la Gran Bretagna, che lo censura.

Sono trascorsi quarant’anni, OPIUM ha conosciuto alti e bassi nelle preferenze femminili; è stato affiancato – ma non superato – da altri profumi (Belle d’Opium, Black Opium, Opium pour homme…).
Nel 2008 è rimasto orfano del suo papà: Yves Saint Laurent ci ha lasciato ma la sua magia continua a vivere sulle passerelle, nei film, nei ricordi.

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Uno stile di vita sano allontana il cancro

life Posted on 03 Nov, 2015 23:46

Vagando per il web mi sono imbattuta in una locandina dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) riguardante I Giorni della Ricerca, dal 2 all’8 novembre, durante i quali con varie iniziative l’ormai “cinquantenne” Associazione si impegna ad informare la collettività sui risultati ottenuti dalla ricerca scientifica sul cancro e a raccogliere fondi per sostenere i giovani ricercatori.


Aiutaci a rendere il cancro una malattia sempre più curabile“, esorta uno degli slogan di questa settimana dedicata alla divulgazione e alla sensibilizzazione dall’AIRC, con il sostegno della RAI, dei Social, e di numerosi testimonial beniamini del grande pubblico.

Uno sforzo volto a cambiare un punto di vista comune un po’ a tutti noi che siamo portati a pensare, probabilmente per sentirci più forti davanti alle difficoltà di tutti i giorni, che la malattia con la “Mmaiuscola, quella che fa rabbrividire al solo pensiero, riguarda solo gli altri.
Se, o quando, poi questa bussa alle porte, ci rendiamo conto di quanto diventiamo fragili.
Di quanto una parola sola – che può essere Cancro o Parkinson, o qualunque altro di questi mostri misteriosi e crudeli che rendono schiavi e devastano l’individuo – ci può rendere bisognosi di tutto: di cure, di affetto, di sicurezza, di risposte, di speranza.


Testimonial per l’AIRC anche persone “comuni” guarite dal cancro anni fa, che raccontano il loro calvario quando le terapie erano devastanti quasi quanto la malattia.
Raccontano di sé per far capire agli altri come la prevenzione e le nuove cure abbiano migliorato l’approccio a questa malattia e per sottolineare che la ricerca (io dico senza sperimentazione sugli animali) è l’unica via che permetta terapie più veloci e meglio tollerate dal malato.


Sul fronte della prevenzione è stato calcolato che se le persone conducessero uno stile di vita sano si potrebbe evitare la comparsa di un caso di cancro su tre.

Il World Cancer Research Fund nel 2007, dopo anni di ricerche, ha stilato un decalogo della salute assolutamente facile da adottare:

1) mantenersi snelli
2) mantenersi fisicamente attivi
3) limitare bevande zuccherate e alimenti ad alta densità calorica
4) prediligere cibi di provenienza vegetale
5) limitare il consumo di carni rosse
6) evitare bevande alcoliche
7) assumere poco sale ed evitare alimenti contaminati con muffe
8) variare la dieta
9) allattare i bebè per almeno sei mesi
10) seguire questi consigli soprattutto se si è stati già ammalati

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Un foulard per amico…

style Posted on 31 Ott, 2015 23:32

Cara Mary,
stamani ti ho visto sotto casa, di corsa come al solito e truccata come al solito: il viso di Pocahontas e… il collo della Regina delle Nevi!


Appartieni a quel gruppo di persone che non accettano la fine dell’estate e dell’abbronzatura, che in autunno sbiadisce fino a dissolversi nell’implacabile pallore invernale. L’odiato pallore invernale…
E anche se non cedi alle lusinghe delle Lampados ti fai fare lo sgambetto da Madame Manopesante. Ed ecco il fondotinta “un po’ più scuro”, poudre bronzante a piene mani, pennellate di fard alla ricerca degli zigomi e, naturalmente, cipria e ancora cipria.


Risultato? Pierrot al negativo: viso color caffè e, sotto la border line della mascella, il lattiginoso chiarore del collo.
Il tutto reso ancor più teatrale dal solito smokey eyes scuro,da sera, e dalla bocca color mattone sottolineata dalla matita troppo visibile.


Suvvia Mary! Se il mondo è un palcoscenico non sei obbligata a… impiastricciarti di cerone!

Di mattina svegliati con un sorriso, fai una colazione sana e poi lavati la faccia!
Tonifica e idrata la pelle quindi un make up leggero che non faccia a pugni con il sole – all’aria aperta – e con i neon nel tuo ufficio.
Scegli se evidenziare gli occhi oppure la bocca. Non entrambi.
Completa l’effetto naturale scegliendo per l’outfit un colore adatto alla tua carnagione.


Non vuoi sbagliare? Adotta un outfit dalle tonalità neutre e ravviva il tutto con un bel foulard di seta colorata che illumina il volto, rende elegante perfino un look casual e fa sembrare diverso, nuovo, un vestito déjà vu.
Lo stesso foulard si “rinnova” semplicemente cambiando il modo di annodarlo.


Cosa? Pensi che il foulard sia out perché se lo metteva già tua nonna?
Beh, in tal caso fai pure un blitz a casa della nonna, fruga bene nel cassettone.
E se ci trovi un bel foulard vintage di Hermès… indossalo pure senza timori!

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YIN E YANG DELLA MODA

style Posted on 29 Ott, 2015 22:18

Ultima domenica di ottobre nella Roma di Spectre

…con appuntamento a Trinità dei Monti per il giro griffato di rito: Via Condotti, Piazza di Spagna, Via del Corso e dintorni.

Un caffè, tanta gente, tanto caldo: a Roma è primavera anche ad ottobre!


E mentre grondo sudore vittima del mio impeccabile outfit da autunno inoltrato, la “gente” si assiepa festosa intorno alla Barcaccia (la scalinata è impraticabile… peccato!) godendosi t-shirt e maglioncini di filo.

Ed ecco cinesi in bermuda e ciabatte, selfie a go go, sorrisi e click!… la tua faccia in tutto il mondo!

Una informale vitalità in cui si specchia l’algida compostezza delle vetrine più glamour di Roma.


Yin e Yang della moda!

Da un lato la moda-sogno dell’haute couture che esprime il genio e l’arte dello stylist. Dall’altro la moda-reale, fluida ed informale, plasmata dallo scorrere dei giorni, della vita.


La vita della “gente” che sorride, che scatta selfie e che, se a dicembre farà caldo, addobberà l’albero di Natale in bermuda e ciabatte.

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